martedì 13 novembre 2018

Tito, il mio piccolo nerd


Quest'anno il mio Tito ha iniziato la scuola primaria.
La scelta della scuola non è stata né scontata né semplice perché mio marito ed io non eravamo inizialmente d'accordo sulla scuola che avrebbe frequentato.
Il nostro paese non è grande ma abbiamo sia la scuola statale (la mia scelta) che la scuola privata (la sua scelta). Con Tito ovviamente le abbiamo visitate entrambe e abbiamo ascoltato il suo parere senza influenzarlo con le nostre preferenze e lui, fin da subito, ha preferito la scuola statale, un po' per gli ampi spazi, un po' per le attività che avevano svolto durante l'open day e un po' perché era la scuola frequentata dalla cugina.
Io avevo amato particolarmente il discorso e l'introduzione fatti dalla coordinatrice scolastica: parole sentite, frasi dirette e la dedizione per la scuola e per il suo lavoro si sentiva totalmente.
Un'altra cosa che mi era piaciuta particolarmente è la partecipazione attiva ai concorsi per studenti anche a livello europeo con risultati più che buoni. Insomma da subito mi è sembrata una scuola che non avesse niente da invidiare alla scuola privata.
L'open day ha influenzato positivamente anche il papà anche se, lo ammetto, la scelta di iscriverlo successivamente alla scuola statale l'ha sentita e la sente tuttora un po' forzata.
Per ora non posso lamentarmi: Tito va a scuola contento, quando ha i compiti non vede l'ora di farli,  scrive frasi intere in autonomia (le doppie ancora non le sente così come l'acca ma non c'è fretta!) e i quaderni e i libri sono sempre ordinati.
Non l'ho mai sentito lamentarsi di dover andare a scuola nonostante non sia in classe con i suoi amichetti dell'asilo né sentito fare differenze fra i bambini italiani e i bambini di altre nazionalità che sono la maggioranza nella sua classe.
Io lo chiamo il mio piccolo nerd perché le prime settimane si lamentava del fatto che non gli dessero compiti, perché mi dice che in classe è sempre concentrato e gli dà fastidio se la sua compagna di banco lo distrae chiacchierando, perché il venerdì sera non vede l'ora di fare i compiti per il lunedì (momento che rimandiamo al sabato mattina dopo colazione), perché a scuola ha sempre la mano alzata e perché i voti sono davvero belli.
Un paio di settimane fa c'è stata la prima riunione con l'elezione del rappresentante di classe e ho avuto modo di scambiare due parole con la maestra prevalente che mi ha confermato che la mano alzata è sempre presente ma che Tito deve capire che non può sempre intervenire lui.
Addirittura le prime volte se non lo faceva intervenire si alzava in piedi per rispondere comunque ma per fortuna siamo riusciti a fargli capire che non può fare così e adesso si limita ad alzare la mano. Inoltre mi ha detto che è sempre il primo a finire ed è sempre tutto giusto e che deve dargli lavori extra da fare per tenerlo occupato mentre gli altri completano l'esercizio.
Questo non lo sapevo e credo di averla guardata con gli occhi a cuore dalla soddisfazione.
Orgogliosa del mio piccolo nerd? Da morire!!

venerdì 9 novembre 2018

La casa invernale dell'orso / John Yeoman e Quentin Blake


L'autunno è alle porte e l'orso si comporta in modo strano, tanto da attirare l'attenzione degli altri animali: raccoglie rami e piccoli tronchi e gratta il muschio dal terreno.
Incuriositi la gallina, il maiale, lo scoiattolo e il riccio gli chiedono spiegazioni: l'orso ha progettato una casa fatta di rami e muschio per difendersi dal freddo dell'inverno e dormire per tutta la stagione senza essere percorso dai brividi del freddo.
Gli animali ridono di questa idea ma l'orso continua col suo progetto e, con l'arrivo dell'inverno se ne sta al calduccio nella sua bella tana mentre loro soffrono per il vento troppo forte e il freddo penetrante.
Decidono così di recarsi tutti insieme dall'orso che, essendo un animo gentile, li ospita nella sua casa. Ma qui iniziano i guai per il povero orso! I nuovi inquilini non ne vogliono sapere di dormire ma passano i mesi invernali facendo feste, ballando e giocando.
Finalmente a marzo gli animali mettono il naso fuori dalla casa, vedono che è arrivata la primavera e se ne vanno salutando l'orso. E il nostro povero orso assonnato? Smonta la casa pezzo per pezzo e la rimonta all'altro capo della foresta per farsi una bella dormita!


Una storia molto semplice e carina e proprio adatta a questa stagione. Ma soprattutto una storia di amicizia, di altruismo e di gentilezza: l'orso non serba rancore perché gli altri animali hanno riso di lui ma li accoglie in casa con un sorriso e non li caccia di casa nemmeno quando non lo lasciano dormire.
Le illustrazioni dal sapore un po' vintage sono poetiche con bei colori pastello e dal tratto gentile e ci accompagnano nello svolgersi delle stagioni.

La casa invernale dell'orso
John Yeoman e Quentin Blake
Edizioni Camelozampa
€ 15.00

Con questo post partecipo al Venerdì del Libro di HomeMadeMamma


venerdì 19 ottobre 2018

Come nascondere un leone / Helen Stephens



E' una giornata molto calda e un leone si reca in città per comprare un cappello ma purtroppo non viene accolto molto bene dai cittadini che hanno paura dei leoni e lo fanno scappare.
Scappa per tutta la città finché arriva a casa di Iris, una dolcissima bambina che non ha paura dei leoni e decide di ospitarlo in casa sua all'insaputa di tutti.
Ma non è per niente facile nascondere il leone: è troppo grande, troppo peloso, troppo pesante e...troppo dormiglione!
Quando lui ed Iris sono soli però si divertono un mondo stando sempre attenti a non fare troppo rumore.
Una sera dopo avergli letto una storia della buonanotte, il leone si addormenta come un sasso, così profondamente che Iris non riesce a svegliarlo. Ci penserà l'urlo della mamma a strapparlo ai suoi sogni!
Spaventatissimo il leone scappa e trova un perfetto nascondiglio per poter vedere l'amica Iris quando viene in città. Così nascosto e dalla sua posizione privilegiata, riesce davvero a vedere tutto compreso due ladri che hanno rubato l'argenteria dal municipio riuscendo a fermarli.
Ora in città tutti adorano il leone, lo ritengono un eroe e il sindaco gli vuole regalare qualsiasi cosa desideri: il leone vorrebbe un cappello, in fondo è venuto in città proprio per questo!


Le storie di amicizia tra bambini e animali ci piacciono sempre tanto e questa non fa eccezione!
Una storia che ci invita a guardare oltre le apparenze perché anche un leone dall'aspetto feroce può essere il più dolce degli amici! Ma anche una storia allegra e a tratti surreale accompagnata da illustrazioni altrettanto allegre, una storia semplice e che arriva diretta ai bambini.

Come nascondere un leone
Helen Stephens
Edizioni Nord-Sud
€ 12.00

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giovedì 18 ottobre 2018

Ottobre, tempo di HalLEOween

Qualche giorno fa siamo stati a Leolandia che fino al 18 novembre è vestita a festa per Halloween, anzi per HalLEOween.
Per noi è stata la prima volta a Leolandia in questo periodo e devo dire che a parte la pioggia nel pomeriggio ci è piaciuto molto!
Esteticamente molto bello, il parco è tutto tematizzato con grandi ragni e ragnatele all'ingresso, zucche ovunque, fantasmini, streghe e persino piccoli gufi veri ovviamente accompagnati e non liberi per il parco.


Per noi è stata inoltre una nuova occasione per rivedere tutta Minitalia perché andando sempre in estate a volte saltavamo questa parte a causa del caldo.
Anche a Tito è piaciuto molto rivisitare questa zona e scoprire i personaggi dislocati nelle varie regioni, ad ognuno mi chiedeva: "mamma ma poi lo studio a scuola?"(vi racconterò poi in un post a parte che il mio Tito è un vero nerd).


Una novità di quest'anno è la foresta di Masha e Orso che è fatta davvero molto bene: ci sono persino tutti i vestitini di Masha appesi ad asciugare, la doccia di Orso in funzione e il laghetto per pescare i pesci con tanto di secchio bello pieno. In più c'è una bellissima zona con percorso e scivoli dove i bambini possono giocare.


Come dicevo dal primo pomeriggio è stato piovoso ma questo non ci ha impedito di utilizzare le attrazioni che volevamo fare. Inoltre per la prima volta abbiamo visitato il rettilario e l'acquario che devo dire sono veramente molto affascinanti.
Ultima chicca: visitando il parco ad ottobre si ha la possibilità di tornare gratis dal 1 dicembre al 6 gennaio nel periodo di Natale, un assoluta novità per Leolandia!

venerdì 21 settembre 2018

Le mie letture estive

Per questo venerdì del libro vorrei proporvi i libri che ho letto quest'estate.
Due mi sono piaciuti molto, il terzo invece l'ho abbandonato dopo una sessantina di pagine ma andiamo con ordine!


La maga delle spezie di Chitra Banerjee Divakarunion
Tilo dimostra capacità fuori dal comune fin da piccola: vede cose che gli altri non vedono ed è in grado di far accadere cose che a volte non riesce a controllare. Questo suo dono la porta lontano dal suo villaggio in India prima fra i pirati e poi su un'isola dove apprende dall'Antica la magica arte delle spezie. Finito il suo percorso è pronta per andare nel mondo e dedicarsi anima e corpo alle spezie.
Per farlo deve abbandonare il suo corpo di giovane ragazza e prendere le sembianze di un'anziana ma soprattutto deve dedicare la sua vita alla spezie e non abbandonare mai il negozio per nessuna ragione.
Solo così le spezie le ubbidiranno sempre e l'aiuteranno a leggere nel cuore delle persone.
Conosciamo così le storie delle persone che transitano per il piccolo negozio e soprattutto conosciamo Raven, l'unico in grado di far vacillare tutte le convinzioni di Tilo.
Un libro davvero piacevole che ci catapulta in un mondo fatto di profumi e colori meravigliosi attraverso i flashback di Tilo che è l'io narrante.
Una trama diversa dal solito e ricca di magia che vi consiglio!

Il predicatore di Camilla Lackberg
E' il secondo capitolo della saga con protagonisti il detective Patrick e la scrittrice Erica e come il primo titolo è molto avvincente.
In questo libro Patrick deve indagare sull'omicidio di una giovane donna ritrovata insieme ai resti di altre due donne scomparse alla fine degli anni 70.
Le ricerche si concentrano soprattutto sui membri della famiglia Hult, una famiglia molto conosciuta in città all'interno della quale i litigi e le faide sembrano essere all'ordine del giorno e ormai da tanti anni.
Tanti i personaggi e le storie che si intrecciano in questo romanzo fra presente e passato e fra colpi di scena che non possono mancare.
Se vi piacciono i gialli non potete perdervi la serie dei delitti dei Fjallbacka con protagonista Patrick ed Erica che purtroppo in questo romanzo ha un ruolo piuttosto marginale.
Piccolo consiglio...non fate come me che sono partita dal terzo titolo per poi passare al primo e successivamente al secondo: partite da La principessa di ghiaccio!!

Casca il mondo, casca la terra di Catena Fiorello
Eccolo il libro incriminato, quello che ho abbandonato dopo circa 60 pagine.
Devo ammettere che la trama era intrigante: l'incontro casuale di una donna con l'amante del marito, la moglie tradita che si finge amica dell'amante inventandosi un'altra identità... insomma i presupposti c'erano tutti.
Però ho fatto fatica a leggerlo: pochi dialoghi e tante, troppe parentesi nella narrazione rendevano la storia poco scorrevole e mi hanno fatto perdere totalmente la voglia di leggerlo.
Se qualcuno di voi l'ha letto magari può darmi un'altra opinione!

Con questo post partecipo al Venerdì del Libro di HomeMadeMamma



venerdì 14 settembre 2018

Il mistero delle fiabe divorate / Carolina D'Angelo

Avete mai notato che le fiabe classiche sono ricche di cibi che hanno un ruolo fondamentale nella storia? Ma cosa succederebbe se questi cibi sparissero dalle fiabe? Sarebbe davvero un bel problema!


Purtroppo è proprio quello che succede di notte nella libreria della piccola Giovanna: un ladro ingordo si intrufola nei libri per rubarne il cibo. Giovanna se ne accorge una notte sentendo Biancaneve urlare: Al ladro! Al ladro!
E non sparisce solo la mela di Biancaneve ma anche i fagioli magici di Giacomo, la zucca di Cenerentola, le frittelle di Cappuccetto Rosso, la zuppa di Riccioli d'oro e persino la casetta di marzapane di Hansel e Gretel!
Ma senza questi cibi le fiabe non avranno più il lieto fine: nessun principe per Biancaneve e Cenerentola, nessun cestino da portare alla nonna e nessuna fabbrica di cioccolato per Charlie.
Giovanna decide così di intervenire senza sapere a cosa va incontro ed inizia a cercare il ladro di libro in libro. Li sfoglia tutti senza mai trovarlo finchè rimane un solo libro sullo scaffale, un libro grasso e grosso in cui nessun cibo è stato toccato: il libro di Gargantua e Pantagruel.  Ed è proprio il gigante Pantragruel a sbaffarsi tutto il cibo delle fiabe! Ma Giovanna, usando un po' di astuzia, riesce a liberarsi del ladro e a salvare le fiabe.

Un libro davvero particolare e piacevole da leggere grazie alla trama originale e movimentata ed un pizzico di mistero. Non vi ho svelato il finale per non rovinarvi la lettura!
Le illustrazioni sono morbide e dai colori allegri - i sette nani semplicemente fantastici - e molto carina la scelta di rappresentare i cibi rubati lasciando lo spazio bianco nella pagina.
Consigliato per una lettura ricca di mistero!

Il mistero delle fiabe divorate
Carolina D'Angelo e Andrea Rivola
Edizioni Kite
€14.00

Al prossimo libro!
Con questo post partecipo al Venerdì del Libro di HomeMadeMamma

martedì 4 settembre 2018

A spasso con i dinosauri (a Bergamo!)

Vi ho parlato più volte della passione del mio Tito per i dinosauri quindi quest'anno non potevamo certo farci mancare la mostra temporanea sui dinosauri per i 100 anni del Museo Civico di Scienze naturali di Bergamo!


Eravamo già stati a questo museo (ve ne avevo parlato QUI) e a Tito era piaciuto molto anche perché era già presente una sezione dedicata proprio ai suoi animali preferiti ma tornarci in occasione della mostra per lui è stato davvero speciale.
Oltre alle riproduzioni dei dinosauri è inoltre possibile scoprire fossili e altri animali estinti: per un bambino che vorrebbe fare il paleontologo da grande, davvero tanto tanto materiale da osservare e commentare!


I dinosauri e le altre creature preistoriche sono state sparpagliate all'interno del museo: sono da scoprire sia sopra le teche, appese o sui vari piedistalli insomma una specie di caccia al tesoro giurassica!
Ci sono anche le riproduzioni dei dinosauri ritrovati in Italia ai quali sono stati dati nomi molto particolari come Ciro e perfino Tito! Immaginatevi la gioia del mio "piccolo"!


I dinosauri non sono presenti solo all'interno del museo ma anche in giro per la città: potete trovare il dipolodoco proprio all'ingresso del museo, il pachirinosauro in piazza Vittorio Veneto, il T-Rex all'ospedale Papa Giovanni e l'indricotherium presso la stazione.

La mostra è presente fino al 30 Settembre e sul sito potete anche sapere in anteprima le proposte didattiche dei weekend: sarebbe davvero un peccato perdersela!



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