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giovedì 9 luglio 2015
5 buoni motivi per scegliere un giocattolo in legno
Il mese scorso è finito lo spazio gioco, il nostro appuntamento settimanale che da due anni ci teneva compagnia ogni martedì (ne avevo parlato QUI, QUI e anche QUI).
Una delle cose che mio figlio ha amato di più allo spazio gioco - oltre ai travasi - sono stati i giochi in legno, specialmente il trenino e la gru con la calamita che solleva i blocchi.
Noi a casa avevamo già il carretto con i mattoncini in legno e l'automobilina dell'Ikea, da noi affettuosamente rinominata "l'auto ecologica".
Il bello di questi giochi, specialmente dei mattoncini, è che danno davvero libero sfogo alla fantasia dei bambini: i cilindri gialli diventano balle di fieno per i trattori, il carretto serve a trasportare gli animali, i mattoncini diventano torri altissime e così via in base all'ispirazione del momento.
Terminato lo spazio gioco abbiamo voluto regalare a Tito i giochi che gli sono più piaciuti e abbiamo fatto un salto all'Ikea di Brescia per prendere il trenino (al quale abbiamo aggiunto qualche vagone) e la gru con le calamite.
*** QUI trovate una panoramica dei giochi in legno disponibili all'Ikea ***
Se ancora non avete giocattoli in legno, vi do 5 buoni motivi per sceglierne uno:
il materiale naturale
il legno è un materiale di origine vegetale e riciclabile, più naturale di così!
sono giochi senza tempo
dei veri e propri evergreen direi. Il legno è stato uno dei primi materiali ad essere utilizzato per la costruzione di giocattoli, dalle trottole alle case delle bambole, dai cubi ai cavalli a dondolo
sono giochi resistenti
il legno è un materiale robusto e resistente che dura nel tempo e il gioco può essere tranquillamente tramandato a fratelli e cuginetti più piccoli mantenendo intatte le sue caratteristiche e il suo fascino
sono giochi sicuri
sono giochi costruiti con materiali naturali e colorati con vernici atossiche. Se cadono più volte non c'è il rischio, come per i giochi di plastica, che si sbecchino diventando taglienti. Inoltre sono facili da pulire: basta un panno umido con un pò di sapone per pulirli e un panno asciutto per essere di nuovo pronti per il gioco
sono giochi che favoriscono l'immaginazione
...ma anche la coordinazione, la motricità e le capacità intellettive. I giochi in legno non sovra stimolano come alcuni giochi tipo quelli tecnologici ma sono versatili e offrono molteplici variazioni di utilizzo in base all'umore del momento!
E i vostri bambini con cosa amano giocare?
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lunedì 16 febbraio 2015
Lavoretti di carnevale con coriandoli e stelle filanti
In questi giorni in cui i bambini sono a casa da scuola per il carnevale, che ne dite di tenerli un po' occupati con due lavoretti carini fatti usando coriandoli e stelle filanti?
Queste che vi mostro sono le opere di Tito fatte allo spazio gioco e sono due lavoretti veloci da preparare che divertiranno i bambini.
Il pagliaccio ha bisogno di una super visione in più per l'utilizzo della colla vinilica mentre il foglio con le strisce colorate non sporca per niente!
Per il pagliaccio, si disegna un bel faccione per tutto il foglio e si passa la colla vinilica su occhi, parrucca e papillon sui quali metteremo cordiandoli, stelle filanti e pezzettini di cartoncino colorato. Il resto è stato scarabocchiato colorato con i pastelli a cera.
Per il foglio a strisce invece, su un cartoncino colorato incolliamo qualche striscia di biadesivo sulle quali metteremo sempre coriandoli, pezzetti di stelle filanti e di cartoncino colorato.
Due idee simpatiche per passare un pomeriggio artistico!
mercoledì 21 maggio 2014
Tito, il mio bambino selettivo
Ieri allo spazio gioco abbiamo fatto un incontro di gruppo con la pediatra che ci ha illustrato quella che dovrebbe essere la giusta alimentazione per un bambino di 2/3 anni.
Di questo vi parlerò con calma e mettendo le cose bene in ordine, non come in questo momento che mi frullano tutte per la testa in ordine sparso.
Durante quest'incontro la pediatra seguiva una sua linea di ragionamento, intervallata dalla nostre domande. Ovviamente io le ho chiesto come si può invogliare un bambino diffidente come il mio a provare cose nuove.
Per lei non è un problema se per ora non è interessato ad assaggiare nuovi alimenti (come?? proprio tu che mi hai detto di fare una settimana a proporgli la pasta senza alternative che prima o poi avrebbe ceduto!?), evidentemente il mio è un bambino molto selettivo e ha deciso che momentaneamente quelle poche cose che mangia gli vanno bene.
Sorriso rassicurante e: vedrà che poi all'asilo si rifarà vedendo mangiare gli altri bambini.
Peccato che manchino ancora 15 mesi cara dottoressa, prima di mandarlo all'asilo e peccato che mio figlio anche se vede gli altri bambini mangiare (dolci compresi), se ne frega altamente!
Quindi cara dottoressa, mi hai detto solo cose che già sapevo con l'unica differenza che io definivo mio figlio diffidente mentre tu, molto elegantemente, lo definisci selettivo.
Ma, in qualsiasi modo lo vogliamo chiamare, resta un zuccone: adorabile certo ma sempre uno zuccone!
PS: mi ha pure consigliato di leggere Il mio bambino non mi mangia
mercoledì 16 aprile 2014
Lavoretto semplice di Pasqua
Vorrei condividere con voi il lavoretto di Pasqua che abbiamo fatto ieri allo spazio gioco, un lavoretto piuttosto semplice, forse non velocissimo nella preparazione ma realizzabile anche a casa, magari in questi giorni di vacanza dalla scuola.
Per prima cosa dobbiamo disegnare 2 uova perfettamente uguali su due fogli.
All'interno di un uovo disegniamo un pulcino, e proseguiamo in questo modo:
coloriamo il primo uovo con i pastelli a cera così come il becco del pulcino e le sue zampine
il resto del pulcino lo spennelliamo con la colla tipo vinavil per poterci poi attaccare tanti pezzettini di carta gialla
ritagliamo le due uova, tagliando quello colorato a metà e le uniamo con lo scotch lungo parte del bordo, per avere questo risultato:
Completiamo con un nastrino e appendiamo il nostro capolavoro!
Per prima cosa dobbiamo disegnare 2 uova perfettamente uguali su due fogli.
All'interno di un uovo disegniamo un pulcino, e proseguiamo in questo modo:
coloriamo il primo uovo con i pastelli a cera così come il becco del pulcino e le sue zampine
il resto del pulcino lo spennelliamo con la colla tipo vinavil per poterci poi attaccare tanti pezzettini di carta gialla
ritagliamo le due uova, tagliando quello colorato a metà e le uniamo con lo scotch lungo parte del bordo, per avere questo risultato:
Completiamo con un nastrino e appendiamo il nostro capolavoro!
giovedì 19 dicembre 2013
Decorazione di Natale per piccoli artisti
Ma avete visto che bella questa decorazione di Natale fatta dal mio piccolo? E' stato il nostro lavoretto fatto negli ultimi 2 incontri allo spazio gioco.
Da un lato l'impronta della sua manina impreziosita da brillantini

E' facilissimo e velocissimo da fare, la parte più lunga è dover aspettare che si asciughino colore e colla.
Con questo post partecipo alla raccolta di link di Natale per i bambini di MadreCreativa
Da un lato l'impronta della sua manina impreziosita da brillantini

dall'altro tanti pezzettini di carta colorata incollata da lui stesso e altri brillantini
Con questo post partecipo alla raccolta di link di Natale per i bambini di MadreCreativa
giovedì 24 ottobre 2013
Travasi con le lenticchie
Sono sincera: non conosco a fondo il metodo educativo montessoriano, ho iniziato a apprenderlo frequentando appunto lo spazio gioco.
E scoprendo che gli elementi di arredo a misura di bambino, gli oggetti alla sua portata, i giochi in legno, gli anelli da infilare e i travasi (oltre a tante altre cose) fanno parte di questo metodo.
Questa settimana abbiamo fatto il salto di qualità: i travasi sono passati dalla farina gialla alle lenticchie.
I primi momenti sono stati un pò di smarrimento: cosa sono queste cose? si possono mangiare? Però producono un suono niente male se le verso dal bicchiere nella ciotola!
Ed è così che il mio piccolo si è innamorato delle lenticchie finendo di giocare sempre per ultimo, prendendole dalle ciotole abbandonate degli altri bambini e raccogliendo una ad una quelle scappate nei suoi spostamenti.
A casa non ha dormito molto e la giornata era ancora lunga quindi mi sono detta: perché non riproporre lo stesso gioco anche a casa? Avevo visto che non aveva la curiosità di assaggiarle quindi non correva il rischio di ingerirle senza che me accorgessi e poi, restando sul tappeto, non è neanche difficile raccoglierle tutte prima di metterle via (la farina era improponibile e non siamo ancora pronti per i travasi d'acqua).
3 contenitori, 1 cucchiaio, lenticchie in quantità più limitata e Tito impegnato nei travasi per quasi un'ora: una meraviglia!
So che il metodo montessoriano prevede l'utilizzo di materiali frangibili quali il vetro o la ceramica a scopo educativo per imparare dai propri errori (se un contenitore si rompe, la prossima volta ne avrò più cura) però per ora usiamo la plastica.
Travasi d'acqua e contenitori di vetro: prossimo step!
giovedì 10 ottobre 2013
Lo spazio gioco #2
Avevo già parlato qui del nostro open day allo spazio gioco: abbiamo iniziato martedì scorso e, anche se lo frequentiamo da sole 2 settimane, sono molto contenta di aver iscritto Tito a questi incontri.
Prima di tutto perché passa del tempo con dei bambini della sua età (anche se, a dirla tutta, gioca quasi sempre da solo) e poi perché dovrebbe imparare a socializzare e a condividere le cose con gli altri e, non meno importante, dovrebbe imparare a rispettare l'ordine e le "regole".
Le due ore passano più o meno allo stesso modo: si inizia col gioco libero finché non arrivano tutti i bimbi, si riordinano i giochi, ci si siede tutti in cerchio per le canzoncine, pausa biscotto e ancora gioco.
In entrambi gli incontri alla pausa biscotto è seguito il gioco dei travasi: tela cerata in terra e bimbi muniti di ciotola gigante, cucchiaio, bicchiere e ciotolina per giocare con la farina di mais.
Mio figlio, da sempre amante degli oggetti da cucina (le sue fisse attuali sono la pentola a pressione e le tortiere di silicone), è stato l'ultimo ad abbandonare il campo solo perché costretto, e con tanto di brontolamento per l'interruzione del gioco. Credo avrebbe continuato all'infinito perché questi giochi di travaso con le ciotole gli sono sempre piaciuti.
Personalmente mi piace molto anche la parte del gioco libero perché abbiamo la possibilità di usare giochi che a casa non ci sono: i puzzle di legno, la casetta, i passeggini con le bambole, l'angolo cucina con tutto in miniatura... credo che quest'anno la lista di Santa Lucia prevederà molti di questi giochi!
Rispetto al primo incontro, il rientro a casa è andato molto meglio: la settimana scorsa non aveva voluto mangiare niente a pranzo e poi aveva dormito un'ora risicata con tanto di notte agitata.
Ieri invece ha spazzolato tutta la pappa, tutta la frutta e se ne è stato buono buono mentre io mangiavo - complici Peppa Pig e la casa delle api - e poi pisolino di 2 ore e mezza. Di solito gli concedo i cartoni solo dopo cena ma è stato così bravo che l'ho premiato.
La notte ovviamente è passata da schifo con più risvegli fino al definitivo brusco risveglio delle 5.30 con un martellante mamma mamma mamma durato fino all'ora in cui ha suonato inutilmente la mia sveglia (6.20) poi papà ha fatto il miracolo e l'ha fatto riaddormentare.
Martedì l'educatrice mi ha spiegato che ad alcuni bambini il gioco assorbe tutte le energie e li rende stanchi, per altri invece il gioco rende l'adrenalina difficile da smaltire ma, mi assicura, ogni volta andrà sempre meglio.
Lo spero se no cosa mi devo aspettare quando andrà all'asilo? Anni di notti in bianco? Nooooo!!
Prima di tutto perché passa del tempo con dei bambini della sua età (anche se, a dirla tutta, gioca quasi sempre da solo) e poi perché dovrebbe imparare a socializzare e a condividere le cose con gli altri e, non meno importante, dovrebbe imparare a rispettare l'ordine e le "regole".
Le due ore passano più o meno allo stesso modo: si inizia col gioco libero finché non arrivano tutti i bimbi, si riordinano i giochi, ci si siede tutti in cerchio per le canzoncine, pausa biscotto e ancora gioco.
In entrambi gli incontri alla pausa biscotto è seguito il gioco dei travasi: tela cerata in terra e bimbi muniti di ciotola gigante, cucchiaio, bicchiere e ciotolina per giocare con la farina di mais.
Mio figlio, da sempre amante degli oggetti da cucina (le sue fisse attuali sono la pentola a pressione e le tortiere di silicone), è stato l'ultimo ad abbandonare il campo solo perché costretto, e con tanto di brontolamento per l'interruzione del gioco. Credo avrebbe continuato all'infinito perché questi giochi di travaso con le ciotole gli sono sempre piaciuti.
Personalmente mi piace molto anche la parte del gioco libero perché abbiamo la possibilità di usare giochi che a casa non ci sono: i puzzle di legno, la casetta, i passeggini con le bambole, l'angolo cucina con tutto in miniatura... credo che quest'anno la lista di Santa Lucia prevederà molti di questi giochi!
Rispetto al primo incontro, il rientro a casa è andato molto meglio: la settimana scorsa non aveva voluto mangiare niente a pranzo e poi aveva dormito un'ora risicata con tanto di notte agitata.
Ieri invece ha spazzolato tutta la pappa, tutta la frutta e se ne è stato buono buono mentre io mangiavo - complici Peppa Pig e la casa delle api - e poi pisolino di 2 ore e mezza. Di solito gli concedo i cartoni solo dopo cena ma è stato così bravo che l'ho premiato.
La notte ovviamente è passata da schifo con più risvegli fino al definitivo brusco risveglio delle 5.30 con un martellante mamma mamma mamma durato fino all'ora in cui ha suonato inutilmente la mia sveglia (6.20) poi papà ha fatto il miracolo e l'ha fatto riaddormentare.
Martedì l'educatrice mi ha spiegato che ad alcuni bambini il gioco assorbe tutte le energie e li rende stanchi, per altri invece il gioco rende l'adrenalina difficile da smaltire ma, mi assicura, ogni volta andrà sempre meglio.
Lo spero se no cosa mi devo aspettare quando andrà all'asilo? Anni di notti in bianco? Nooooo!!
mercoledì 25 settembre 2013
Lo spazio gioco
Dopo aver tanto letto dei gruppi di gioco su Il linguaggio segreto dei bambini, finalmente anche noi possiamo partecipare allo spazio gioco!
Non immaginavo nemmeno lo organizzassero nel nostro paese e invece gli avevo dato poca fiducia: ci hanno mandato tanto di lettera a casa con tutte le informazioni e sabato siamo andati all'open day per vedere come fosse e per capire se anche al biondo l'idea andava (alla mamma ovviamente l'idea piaceva molto).
Per lui è stato come entrare in un enorme parco giochi: ogni cosa era una novità, c'erano giochi ovunque, tavoli e sedie alla sua altezza, libri, scivoli, bambole, forno lavello e lavatrice...
Per ogni cosa che vedeva mi chiamava: MAMMA!!!!!!!!!! e bastava il mio sì amore per girarmi le spalle e proseguire per la sua strada, portando a passeggio le bambole nel passeggino, giocando coi giochi di legno, leccando i cibi giocattolo, giocando con le costruzioni... insomma ha esplorato le stanze nei minimi dettagli.
Le educatrici ci hanno spiegato a grandi linee come si svolgeranno gli incontri ed io ne sono già affascinata: non vedo l'ora di vederlo interagire con gli altri bimbi, di vedere come si comporterà e di vedere le sue nuove scoperte. Un piccolo passo verso l'indipendenza, siiiii!
Il numero dei partecipanti è limitato, fortunatamente siamo riusciti a iscriverci per il giorno che ci interessava: iniziamo il 1° ottobre e io non vedo l'ora! Approfitterò della mia pausa forzata causa riduzione ore di lavoro per passare più tempo con lui e per fargli fare nuove esperienze.
Stay tuned!!!!!!
Non immaginavo nemmeno lo organizzassero nel nostro paese e invece gli avevo dato poca fiducia: ci hanno mandato tanto di lettera a casa con tutte le informazioni e sabato siamo andati all'open day per vedere come fosse e per capire se anche al biondo l'idea andava (alla mamma ovviamente l'idea piaceva molto).
Per lui è stato come entrare in un enorme parco giochi: ogni cosa era una novità, c'erano giochi ovunque, tavoli e sedie alla sua altezza, libri, scivoli, bambole, forno lavello e lavatrice...
Per ogni cosa che vedeva mi chiamava: MAMMA!!!!!!!!!! e bastava il mio sì amore per girarmi le spalle e proseguire per la sua strada, portando a passeggio le bambole nel passeggino, giocando coi giochi di legno, leccando i cibi giocattolo, giocando con le costruzioni... insomma ha esplorato le stanze nei minimi dettagli.
Le educatrici ci hanno spiegato a grandi linee come si svolgeranno gli incontri ed io ne sono già affascinata: non vedo l'ora di vederlo interagire con gli altri bimbi, di vedere come si comporterà e di vedere le sue nuove scoperte. Un piccolo passo verso l'indipendenza, siiiii!
Il numero dei partecipanti è limitato, fortunatamente siamo riusciti a iscriverci per il giorno che ci interessava: iniziamo il 1° ottobre e io non vedo l'ora! Approfitterò della mia pausa forzata causa riduzione ore di lavoro per passare più tempo con lui e per fargli fare nuove esperienze.
Stay tuned!!!!!!
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