Quest'anno, così come lo scorso anno, abbiamo passato le nostre ferie marittime a Marotta, nelle Marche.
A pochi chilometri da Marotta c'è il borgo di Mondolfo, cittadina che fa parte dei borghi più belli d'Italia e ci siamo presi un paio di ore per visitarla.
Dal mese di Agosto nel borgo è presente la Galleria senza soffitto, un progetto di arte urbana permanente che rende il borgo una vera e propria galleria a cielo aperto.
Dal sito si può scaricare la mappa delle opere (anche se a mio parere un minimo di indicazioni in più si potevano aggiungere anche lungo il percorso) per poter scoprire le fotografie, le sculture e le opere di street art disseminate sui muri e per le vie del centro storico.
Lo spazio espositivo è in continua evoluzione e nel corso dei prossimi anni si svilupperà in tutto il territorio di Mondolfo valorizzando nuovi spazi, edifici e muri.
Se vi trovate in zona vi consiglio di non perdervelo soprattutto se siete in compagnia di bambini curiosi che amano scoprire cose nuove.
Come avevo già scritto qualche tempo fa, l'arte ai bambini fa davvero bene!
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mercoledì 26 agosto 2020
mercoledì 11 settembre 2019
Da vedere con i bambini: La mostra interattiva di Leonardo da Vinci a Trezzo sull'Adda
Qualche settimana fa abbiamo portato Tito a visitare la mostra dedicata al genio di Leonardo da Vinci.
Il Castello Visconteo di Trezzo sull'Adda, nel 500° anno dalla morte di Leonardo, ospita più di trenta macchine progettate proprio da Leonardo e dalla sua mente eccezionale e realizzate da abili artigiani in base ai suoi disegni.
Noi ne siamo rimasti davvero affascinati, oltretutto abbiamo scoperto che Leonardo aveva progettato proprio di tutto e ogni volta ce ne stupivamo.
La mostra si divide sui due piani e si parte dal piano superiore dove si trovano le macchine da guerra come il carro armato e la mitragliatrice, le macchine volanti come l'ornitottero (il moderno deltaplano) e il paracadute e la riproduzione del cenacolo. Ogni opera è accompagnata dalla sua spiegazione e sul cenacolo troviamo anche la disposizione degli apostoli.
Al piano terra invece si possono ammirare la ricostruzione dell'uomo vitruviano e alcuni strepitosi progetti come il salvagente, la bicicletta, il cuscinetto a sfere e persino un sistema per poter camminare sull'acqua (la prima foto qui sotto)
Una mostra davvero imperdibile che si può abbinare anche ad altre visite come la gita sul fiume o la salita alla torre.
La mostra è visitabile fino al 27 Ottobre a ingresso libero, trovate tutte le info sul sito della Proloco.
Il Castello Visconteo di Trezzo sull'Adda, nel 500° anno dalla morte di Leonardo, ospita più di trenta macchine progettate proprio da Leonardo e dalla sua mente eccezionale e realizzate da abili artigiani in base ai suoi disegni.
Noi ne siamo rimasti davvero affascinati, oltretutto abbiamo scoperto che Leonardo aveva progettato proprio di tutto e ogni volta ce ne stupivamo.
La mostra si divide sui due piani e si parte dal piano superiore dove si trovano le macchine da guerra come il carro armato e la mitragliatrice, le macchine volanti come l'ornitottero (il moderno deltaplano) e il paracadute e la riproduzione del cenacolo. Ogni opera è accompagnata dalla sua spiegazione e sul cenacolo troviamo anche la disposizione degli apostoli.
Al piano terra invece si possono ammirare la ricostruzione dell'uomo vitruviano e alcuni strepitosi progetti come il salvagente, la bicicletta, il cuscinetto a sfere e persino un sistema per poter camminare sull'acqua (la prima foto qui sotto)
Una mostra davvero imperdibile che si può abbinare anche ad altre visite come la gita sul fiume o la salita alla torre.
La mostra è visitabile fino al 27 Ottobre a ingresso libero, trovate tutte le info sul sito della Proloco.
giovedì 18 ottobre 2018
Ottobre, tempo di HalLEOween
Qualche giorno fa siamo stati a Leolandia che fino al 18 novembre è vestita a festa per Halloween, anzi per HalLEOween.
Per noi è stata la prima volta a Leolandia in questo periodo e devo dire che a parte la pioggia nel pomeriggio ci è piaciuto molto!
Esteticamente molto bello, il parco è tutto tematizzato con grandi ragni e ragnatele all'ingresso, zucche ovunque, fantasmini, streghe e persino piccoli gufi veri ovviamente accompagnati e non liberi per il parco.
Per noi è stata inoltre una nuova occasione per rivedere tutta Minitalia perché andando sempre in estate a volte saltavamo questa parte a causa del caldo.
Anche a Tito è piaciuto molto rivisitare questa zona e scoprire i personaggi dislocati nelle varie regioni, ad ognuno mi chiedeva: "mamma ma poi lo studio a scuola?"(vi racconterò poi in un post a parte che il mio Tito è un vero nerd).
Una novità di quest'anno è la foresta di Masha e Orso che è fatta davvero molto bene: ci sono persino tutti i vestitini di Masha appesi ad asciugare, la doccia di Orso in funzione e il laghetto per pescare i pesci con tanto di secchio bello pieno. In più c'è una bellissima zona con percorso e scivoli dove i bambini possono giocare.
Come dicevo dal primo pomeriggio è stato piovoso ma questo non ci ha impedito di utilizzare le attrazioni che volevamo fare. Inoltre per la prima volta abbiamo visitato il rettilario e l'acquario che devo dire sono veramente molto affascinanti.
Ultima chicca: visitando il parco ad ottobre si ha la possibilità di tornare gratis dal 1 dicembre al 6 gennaio nel periodo di Natale, un assoluta novità per Leolandia!
Per noi è stata la prima volta a Leolandia in questo periodo e devo dire che a parte la pioggia nel pomeriggio ci è piaciuto molto!
Esteticamente molto bello, il parco è tutto tematizzato con grandi ragni e ragnatele all'ingresso, zucche ovunque, fantasmini, streghe e persino piccoli gufi veri ovviamente accompagnati e non liberi per il parco.
Per noi è stata inoltre una nuova occasione per rivedere tutta Minitalia perché andando sempre in estate a volte saltavamo questa parte a causa del caldo.
Anche a Tito è piaciuto molto rivisitare questa zona e scoprire i personaggi dislocati nelle varie regioni, ad ognuno mi chiedeva: "mamma ma poi lo studio a scuola?"(vi racconterò poi in un post a parte che il mio Tito è un vero nerd).
Una novità di quest'anno è la foresta di Masha e Orso che è fatta davvero molto bene: ci sono persino tutti i vestitini di Masha appesi ad asciugare, la doccia di Orso in funzione e il laghetto per pescare i pesci con tanto di secchio bello pieno. In più c'è una bellissima zona con percorso e scivoli dove i bambini possono giocare.
Come dicevo dal primo pomeriggio è stato piovoso ma questo non ci ha impedito di utilizzare le attrazioni che volevamo fare. Inoltre per la prima volta abbiamo visitato il rettilario e l'acquario che devo dire sono veramente molto affascinanti.
Ultima chicca: visitando il parco ad ottobre si ha la possibilità di tornare gratis dal 1 dicembre al 6 gennaio nel periodo di Natale, un assoluta novità per Leolandia!
martedì 25 luglio 2017
Sigurta', a piedi nudi nel parco
Qualche settimana fa siamo stati al Parco Giardino Sigurtà, il parco vicino a Verona ricco di prati, viali fioriti e distese di fiori.
Per noi è stata la prima volta in questo parco che è stato una vera scoperta!
Bello e riposante passeggiare nei viali dagli alberi altissimi, meravigliosa la sensazione che ti regala camminare a piedi nudi nei suoi prati, una gioia per gli occhi ammirare le centinaia di fioriture che colorano questo parco che vanta una storia che risale fino al 1400.
Il parco, di ben 600.000 metri quadrati, si gira tranquillamente a piedi prendendosi delle pause sdraiati su una coperta nell'erba ma esistono anche altre forme per visitarlo: con il trenino, con la bicicletta oppure con i golf-cart.
Nonostante la numerosa affluenza, il parco si girava in tutta tranquillità stando comunque attenti al passaggio delle numerose biciclette e dei golf-cart.
Il mio Tito che in tutta sincerità non ama molto camminare, si è divertito a correre nei prati e a scoprire angoli fioriti bellissimi, a percorrere il labirinto (attenzione: non è così facile trovare la via d'uscita!! Soprattutto se come me non avete il senso dell'orientamento) e a vedere i giardini acquatici e la vasca con le tartarughe.
Vi lascio qualche immagine compresa quella di Tito che balla nel giardino delle piante officinali e le riposanti e rinfrescanti distese di ninfee: senza dubbio uno dei miei angoli preferiti!
mercoledì 15 marzo 2017
Alla scoperta delle scienze, la nostra prima volta al museo
Domenica scorsa vista la bella giornata calda, abbiamo fato un giro a Bergamo con annessa visita al Museo Civico di Scienze Naturali.
Per Tito era la prima volta al museo e abbiamo scelto in particolare questo per la ricchezza dei suoi reperti e - soprattutto - per la ricostruzione dello scheletro di un allosauro visto che la passione per i dinosauri qui è sempre molto alta.
Il museo si trova in città alta che la domenica è raggiungibile con la funicolare.
All'ingresso si viene accolti dalla riproduzione di un mammut e si ha poi l'accesso alle varie sale.
Troviamo esemplari della fauna divisa per regno animale (riproduzioni ed esemplari veri), minerali e rocce, oggetti rituali e di uso comune delle culture americane e africane e ovviamente i fossili fra quali spicca un cervo di oltre 700 mila anni rinvenuto in Val Borlezza.
La sala dell'Allosauro contiene la ricostruzione del dinosauro e il calco di un nido di oviraptoride donato al museo dall'American Museum of Natural History di New York.
Per i piccoli (e grandi!) appassionati di dinosauri, nella sala è possibile sapere qualcosa in più su questi mastodontici rettili grazie ai vari pannelli a loro dedicati. Inoltre, sempre in questa sala, ci sono tavolini e sedie a misura di bambino per poter disegnare e molti libri sui dinosauri da leggere e sfogliare.
Da non sottovalutare sicuramente le aree tattili dedicate ai fossili, alle piume, ai denti di squalo e di elefante presenti in tutto il museo e i microscopi per capire come lavora uno scienziato.
Devo dire che la visita è stata molto bella e che Tito ne è stato molto contento ma, a differenza di quello che pensavo, ha apprezzato maggiormente i fossili rispetto alla ricostruzione del dinosauro ma soprattutto è rimasto affascinato dallo scheletro del capodoglio ("mamma, quella specie di balena era la mia preferita").
Il costo del biglietto è molto basso, 3€ gli adulti e i ragazzi fino a 18 anni entrano gratis: un motivo in più per scoprire ed imparare cose nuove.
Oltretutto ho scoperto che le valli bergamasche nei millenni scorsi erano fondali marini tropicali che hanno conservato per oltre 200 milioni di anni pesci, crostacei e rettili: ogni anno le campagne di scavo portano alla luce nuovi ed interessanti reperti.
Altro che la nebbia di adesso!!
Per saperne di più vi rimando al sito ufficiale del museo
Per Tito era la prima volta al museo e abbiamo scelto in particolare questo per la ricchezza dei suoi reperti e - soprattutto - per la ricostruzione dello scheletro di un allosauro visto che la passione per i dinosauri qui è sempre molto alta.
Il museo si trova in città alta che la domenica è raggiungibile con la funicolare.
All'ingresso si viene accolti dalla riproduzione di un mammut e si ha poi l'accesso alle varie sale.
Troviamo esemplari della fauna divisa per regno animale (riproduzioni ed esemplari veri), minerali e rocce, oggetti rituali e di uso comune delle culture americane e africane e ovviamente i fossili fra quali spicca un cervo di oltre 700 mila anni rinvenuto in Val Borlezza.
La sala dell'Allosauro contiene la ricostruzione del dinosauro e il calco di un nido di oviraptoride donato al museo dall'American Museum of Natural History di New York.
Per i piccoli (e grandi!) appassionati di dinosauri, nella sala è possibile sapere qualcosa in più su questi mastodontici rettili grazie ai vari pannelli a loro dedicati. Inoltre, sempre in questa sala, ci sono tavolini e sedie a misura di bambino per poter disegnare e molti libri sui dinosauri da leggere e sfogliare.
Da non sottovalutare sicuramente le aree tattili dedicate ai fossili, alle piume, ai denti di squalo e di elefante presenti in tutto il museo e i microscopi per capire come lavora uno scienziato.
Devo dire che la visita è stata molto bella e che Tito ne è stato molto contento ma, a differenza di quello che pensavo, ha apprezzato maggiormente i fossili rispetto alla ricostruzione del dinosauro ma soprattutto è rimasto affascinato dallo scheletro del capodoglio ("mamma, quella specie di balena era la mia preferita").
Il costo del biglietto è molto basso, 3€ gli adulti e i ragazzi fino a 18 anni entrano gratis: un motivo in più per scoprire ed imparare cose nuove.
Oltretutto ho scoperto che le valli bergamasche nei millenni scorsi erano fondali marini tropicali che hanno conservato per oltre 200 milioni di anni pesci, crostacei e rettili: ogni anno le campagne di scavo portano alla luce nuovi ed interessanti reperti.
Altro che la nebbia di adesso!!
Per saperne di più vi rimando al sito ufficiale del museo
giovedì 28 aprile 2016
Bambini protagonisti a Seridò
Sabato 23 aprile è iniziata la 20a edizione di Seridò al Centro fiera di Montichiari in provincia di Brescia, evento dedicato ai piccoli che si terrà anche questo weekend e il prossimo.
Cos'è Seridò?
E' il più grande evento italiano dedicato ai piccoli e ai piccolissimi che si svolge dal 1997 attirando sempre tantissime famiglie e scuole.
Troverete giochi, attività e spettacoli per ogni età tutti gratuiti.
Cosa si può fare?
Giocare, divertirsi, imparare... e ancora giocare!
Il Centro fiera è suddiviso in 8 padiglioni tematici con giochi ed attività pensate per fascia di età.
Dagli spazi per gli under 3 con angolo morbido, parco giochi baby e animali salteroni fino ai gonfiabili esagerati pensati per i bambini fino a 12 anni.
Ci sono i giochi sulle rotelle come i trattori a pedali e i monopattini, la biblioteca, la parte creativa con pongo, creta, acquerelli e tempere e cavalletti, il trenino, i giochi multimediali e quelli più soft come costruzioni, biglie, tubi e piste, il padiglione dedicato allo sport come basket, golf, pista di atletica e tiro con l'arco e i giochi all'aperto.
C'è un padiglione interamente dedicato agli spettacoli: il teatro dei burattini e due spettacoli diversi alternati durante l'arco della giornata.
Cosa portare?
Almeno un cambio, soprattutto se fate giocare i bambini nella sabbionaia, se li fate colorare con le tempere o se fate i giochi d'acqua.
Le aree sono attrezzate anche per i piccoli con nursery e spazi a loro dedicati.
Per il pranzo ci sono aree organizzate per i pic-nic anche al coperto, se invece volete viaggiare leggeri i padiglioni sono ricchi di aree di ristoro.
Quanto costa?
I bambini fino a 12 anni non pagano, per gli adulti il costo del biglietto è 11€.
Il parcheggio è gratuito.
Sul sito ufficiale potete trovare tutte le informazioni che vi possono essere utili e la mappa di tutti i giochi.

Per noi questo è stato il primo anno a Seridò: un'esperienza molto positiva che abbiamo fatto con i cuginetti di Tito anche se poi, essendo di età diverse, ci siamo divisi. Nonostante la differenza di età, alcuni giochi li hanno potuti fare tutti insieme come il gioco dell'oca gigante, i dinosauri e il paese delle bambole.
L'evento è ben organizzato e ci sono animatori disponibili in tutti i padiglioni.
Sicuramente un'esperienza da ripetere il prossimo anno!
Cos'è Seridò?
E' il più grande evento italiano dedicato ai piccoli e ai piccolissimi che si svolge dal 1997 attirando sempre tantissime famiglie e scuole.
Troverete giochi, attività e spettacoli per ogni età tutti gratuiti.
Cosa si può fare?
Giocare, divertirsi, imparare... e ancora giocare!
Il Centro fiera è suddiviso in 8 padiglioni tematici con giochi ed attività pensate per fascia di età.
Dagli spazi per gli under 3 con angolo morbido, parco giochi baby e animali salteroni fino ai gonfiabili esagerati pensati per i bambini fino a 12 anni.
Ci sono i giochi sulle rotelle come i trattori a pedali e i monopattini, la biblioteca, la parte creativa con pongo, creta, acquerelli e tempere e cavalletti, il trenino, i giochi multimediali e quelli più soft come costruzioni, biglie, tubi e piste, il padiglione dedicato allo sport come basket, golf, pista di atletica e tiro con l'arco e i giochi all'aperto.
C'è un padiglione interamente dedicato agli spettacoli: il teatro dei burattini e due spettacoli diversi alternati durante l'arco della giornata.
Cosa portare?
Almeno un cambio, soprattutto se fate giocare i bambini nella sabbionaia, se li fate colorare con le tempere o se fate i giochi d'acqua.
Le aree sono attrezzate anche per i piccoli con nursery e spazi a loro dedicati.
Per il pranzo ci sono aree organizzate per i pic-nic anche al coperto, se invece volete viaggiare leggeri i padiglioni sono ricchi di aree di ristoro.
Quanto costa?
I bambini fino a 12 anni non pagano, per gli adulti il costo del biglietto è 11€.
Il parcheggio è gratuito.
Sul sito ufficiale potete trovare tutte le informazioni che vi possono essere utili e la mappa di tutti i giochi.

Per noi questo è stato il primo anno a Seridò: un'esperienza molto positiva che abbiamo fatto con i cuginetti di Tito anche se poi, essendo di età diverse, ci siamo divisi. Nonostante la differenza di età, alcuni giochi li hanno potuti fare tutti insieme come il gioco dell'oca gigante, i dinosauri e il paese delle bambole.
L'evento è ben organizzato e ci sono animatori disponibili in tutti i padiglioni.
Sicuramente un'esperienza da ripetere il prossimo anno!
mercoledì 13 aprile 2016
La fiera del bambino naturale
Lo scorso weekend si è svolta la Fiera del bambino naturale e ne ho approfittato per farci un giro visto che era vicino a casa.
Come si legge sul sito, questa fiera è dedicata alla genitorialità, all'alto contatto e all'eco sostenibilità.
Il programma di queste due giornate è stato molto ricco di incontri e laboratori e la splendida villa che ospitava l'evento è stata pensata a misura di bambino con parcheggio per i passeggini, angolo poppata, sala di lettura e laboratori.
Tito ha partecipato al laboratorio Montessori aspettando paziente il suo turno per le attività con gli educatori dell'associazione Montessori di Brescia (sono riuscita pure a portarlo via senza scenate).
La nostra visita è proseguita poi tra costruzioni con i mattoncini di terracotta - veri e propri mattoni di terracotta in miniatura, visita all'angolo lettura, giro tra gli espositori e corsa liberatoria nel bellissimo parco.
Secondo la mia personale opinione, questa fiera è più adatta ai neo genitori o a chi sta per diventarlo e che ha un occhio di riguardo all'ambiente considerata la presenza di un copioso numero di espositori di pannolini lavabili e fasce porta bebè.
Sicuramente una fiera interessante anche per chi ha bambini già indipendenti da quel punto di vista poiché si possono trovare alimenti bio, giochi in legno, prodotti ecocompatibili e libri ma sicuramente molto più interessante per chi deve ancora scegliere se puntare sul pannolino lavabile piuttosto che su quello usa e getta o per chi vuole comprare/affittare una fascia o semplicemente saperne di più.
Una fiera che vale la pena visitare anche per le persone poco ecologiche come me :-)
Come si legge sul sito, questa fiera è dedicata alla genitorialità, all'alto contatto e all'eco sostenibilità.
Il programma di queste due giornate è stato molto ricco di incontri e laboratori e la splendida villa che ospitava l'evento è stata pensata a misura di bambino con parcheggio per i passeggini, angolo poppata, sala di lettura e laboratori.
Tito ha partecipato al laboratorio Montessori aspettando paziente il suo turno per le attività con gli educatori dell'associazione Montessori di Brescia (sono riuscita pure a portarlo via senza scenate).
La nostra visita è proseguita poi tra costruzioni con i mattoncini di terracotta - veri e propri mattoni di terracotta in miniatura, visita all'angolo lettura, giro tra gli espositori e corsa liberatoria nel bellissimo parco.
Secondo la mia personale opinione, questa fiera è più adatta ai neo genitori o a chi sta per diventarlo e che ha un occhio di riguardo all'ambiente considerata la presenza di un copioso numero di espositori di pannolini lavabili e fasce porta bebè.
Sicuramente una fiera interessante anche per chi ha bambini già indipendenti da quel punto di vista poiché si possono trovare alimenti bio, giochi in legno, prodotti ecocompatibili e libri ma sicuramente molto più interessante per chi deve ancora scegliere se puntare sul pannolino lavabile piuttosto che su quello usa e getta o per chi vuole comprare/affittare una fascia o semplicemente saperne di più.
Una fiera che vale la pena visitare anche per le persone poco ecologiche come me :-)
martedì 13 ottobre 2015
Bambini e arte moderna: perchè no?
L'arte mi piace da sempre, in ogni sua forma.
Mi piacciono le mostre, visitare i musei e le dimore storiche, mi piace perdermi davanti a un quadro o ad una scultura.
Ma questo mio amore ha un limite: come per il libri e per i film, mi piacciono le cose che riesco a capire, a decifrare. Sarà per questo che l'arte moderna mi affascina ma non mi ha mai conquistata del tutto.
Qualche settimana fa ho visitato una mostra d'arte moderna comprendente vari espressioni artistiche come pittura, scultura, fotografia, video ed installazioni insieme a mia cugina e al mio Tito.
Ero dubbiosa se portarlo o meno con noi ma alla fine ho pensato che non gli avrebbe certo fatto male. Decisione più che azzeccata dato che si è divertito tantissimo nonostante abbia dovuto camminare parecchio e fare parecchi gradini (la parte più cospicua della mostra era sita all'interno di una Rocca).
Inutile dire che l'opera preferita di Tito sono state le balle di fieno colorate: qui abbiamo fatto decine di foto che guarda e riguarda senza stancarsi.
Perché avvicinare i bambini all'arte?
Vi rimando a questo post che sottolinea l'importanza dell'arte e della creatività nei bambini sia per migliorare le loro capacità espressive che per migliorare l'apprendimento logico.
Inoltre illustra molto dettagliatamente i benefici che se ne possono trarre per lo sviluppo emotivo, sociale e motorio del bambino.
Come sappiamo la creatività è parte integrante del bambino: basta ascoltare i suoi discorsi mentre gioca da solo o vedere come trasforma un oggetto qualsiasi in qualcosa di totalmente diverso utilizzando solo la fantasia per renderci conto del suo potenziale.
E voi cosa ne pensate? Avete già provato ad avvicinare i vostri bambini al mondo dell'arte?
Mi piacciono le mostre, visitare i musei e le dimore storiche, mi piace perdermi davanti a un quadro o ad una scultura.
Ma questo mio amore ha un limite: come per il libri e per i film, mi piacciono le cose che riesco a capire, a decifrare. Sarà per questo che l'arte moderna mi affascina ma non mi ha mai conquistata del tutto.
Qualche settimana fa ho visitato una mostra d'arte moderna comprendente vari espressioni artistiche come pittura, scultura, fotografia, video ed installazioni insieme a mia cugina e al mio Tito.
Ero dubbiosa se portarlo o meno con noi ma alla fine ho pensato che non gli avrebbe certo fatto male. Decisione più che azzeccata dato che si è divertito tantissimo nonostante abbia dovuto camminare parecchio e fare parecchi gradini (la parte più cospicua della mostra era sita all'interno di una Rocca).
Inutile dire che l'opera preferita di Tito sono state le balle di fieno colorate: qui abbiamo fatto decine di foto che guarda e riguarda senza stancarsi.
Perché avvicinare i bambini all'arte?
Vi rimando a questo post che sottolinea l'importanza dell'arte e della creatività nei bambini sia per migliorare le loro capacità espressive che per migliorare l'apprendimento logico.
Inoltre illustra molto dettagliatamente i benefici che se ne possono trarre per lo sviluppo emotivo, sociale e motorio del bambino.
Come sappiamo la creatività è parte integrante del bambino: basta ascoltare i suoi discorsi mentre gioca da solo o vedere come trasforma un oggetto qualsiasi in qualcosa di totalmente diverso utilizzando solo la fantasia per renderci conto del suo potenziale.
E voi cosa ne pensate? Avete già provato ad avvicinare i vostri bambini al mondo dell'arte?
mercoledì 9 settembre 2015
Da visitare con i bambini: La casa delle farfalle e il bosco delle fate a Montegrotto Terme
Settembre è un mese bellissimo per fare qualche gita fuori porta: se per caso passate per i colli euganei, vi consiglio un posto davvero interessante che abbiamo visitato il mese scorso quando siamo stati qualche giorno alle terme.
In una mattinata un po' grigia, siamo stati alla casa delle farfalle, un posto davvero molto carino da visitare con i bambini.
Il percorso inizia con la visita alla sala didattica dove sono esposti molti esemplari di farfalle e di altri insetti con tutte le informazioni a riguardo.
Da qui si procede verso la prima delle sale della casa delle farfalle: un giardino non molto grande in cui le farfalle sono libere di volare su piante e frutti e pure vicino a noi. Accanto alla prima sala, chiamata Il giardino dell'Eden, si ha accesso a una piccola saletta poco illuminata dove si possono vedere da vicino le incubatrici con le crisalidi, saletta alla quale segue una sala video.
Il percorso prosegue verso la serra tropicale dove, passando dalla regione amazzonica a quella indoaustrale, incontriamo numerosi altri animali esposti nei loro spazi circoscritti come piranha, rane, tarantole, iguana e anche animali liberi come i pappagalli.
Terminata la visita alla casa delle farfalle si entra nel bosco delle fate, un parco di 6000 mq nel quale si snoda un percorso costellato da personaggi della tradizione popolare e di fantasia come fate, orchi, gnomi e troll.
Oltre a questi curiosi personaggi ci sono anche la voliera delle falene, un piccolo padiglione contenente vari animali acquatici, il labirinto di pietre, alcuni animali della fattoria come capre e conigli e un piccolo spazio per i bambini attrezzato con scivoli e altalene.
La visita al bosco è stata la parte meno interessante per Tito perché quando ci fermavamo a leggere le informazioni sul personaggio raffigurato, si spazientiva un poco mentre è rimasto davvero affascinato dalle farfalle che volteggiavano libere intorno a noi.
QUI trovate il sito ufficiale se siete curiosi di saperne di più!
In una mattinata un po' grigia, siamo stati alla casa delle farfalle, un posto davvero molto carino da visitare con i bambini.
Il percorso inizia con la visita alla sala didattica dove sono esposti molti esemplari di farfalle e di altri insetti con tutte le informazioni a riguardo.
Da qui si procede verso la prima delle sale della casa delle farfalle: un giardino non molto grande in cui le farfalle sono libere di volare su piante e frutti e pure vicino a noi. Accanto alla prima sala, chiamata Il giardino dell'Eden, si ha accesso a una piccola saletta poco illuminata dove si possono vedere da vicino le incubatrici con le crisalidi, saletta alla quale segue una sala video.
Il percorso prosegue verso la serra tropicale dove, passando dalla regione amazzonica a quella indoaustrale, incontriamo numerosi altri animali esposti nei loro spazi circoscritti come piranha, rane, tarantole, iguana e anche animali liberi come i pappagalli.
Terminata la visita alla casa delle farfalle si entra nel bosco delle fate, un parco di 6000 mq nel quale si snoda un percorso costellato da personaggi della tradizione popolare e di fantasia come fate, orchi, gnomi e troll.
Oltre a questi curiosi personaggi ci sono anche la voliera delle falene, un piccolo padiglione contenente vari animali acquatici, il labirinto di pietre, alcuni animali della fattoria come capre e conigli e un piccolo spazio per i bambini attrezzato con scivoli e altalene.
La visita al bosco è stata la parte meno interessante per Tito perché quando ci fermavamo a leggere le informazioni sul personaggio raffigurato, si spazientiva un poco mentre è rimasto davvero affascinato dalle farfalle che volteggiavano libere intorno a noi.
QUI trovate il sito ufficiale se siete curiosi di saperne di più!
lunedì 22 giugno 2015
Leolandia il parco a misura di bambino
Qualche weekend fa siamo stati a Leolandia, il parco divertimenti di Capriate vicino a casa nostra, un parco pensato per i bambini più piccoli quindi perfetto per noi!
Abbiamo acquistato i biglietti online con largo anticipo scegliendo la data e pagandoli davvero poco (mio marito ed io 13.50€ a testa e Tito con i suoi 98 cm ha pagato 12.50€).
Se avete remore nell'acquistare i biglietti in anticipo per timore del maltempo, sappiate che nel caso in cui piova per almeno 3 ore il giorno della data scelta, il parco offre la possibilità di un'altra entrata entro un mese.
Inoltre il biglietto preso online dà la possibilità di entrare gratuitamente il giorno successivo, basta recarsi al banco davanti alla giostra dei cavalli dopo le 14.00 presentando i propri biglietti: il personale scatta una foto abbinata ad ogni nominativo et voilà! entrata libera il giorno successivo.
Ma vediamo cosa si può fare a Leolandia!
Il mondo di Peppa Pig
Buona parte del primo giorno l'abbiamo trascorsa nel mondo di Peppa Pig.
La casa di Peppa, interamente visitabile, è la riproduzione esatta della casa che vediamo nel celebre cartone.
Ogni singolo oggetto è riprodotto nei minimi dettagli e rispecchia fedelmente la casa che ormai tutti conosciamo.
Fuori dalla casa di Peppa c'è la macchina di Papà Pig, le pozzanghere di fango con l'acqua zampillante, la torre del Castello Ventoso con Nonno Coniglio e il parco giochi di Peppa e George.
Poco distante c'è il cantiere del Signor Toro con i mattoni e i coni per i lavori in corso, la carriola e il martello pneumatico e pure la tubatura rotta da cui esce l'acqua: c'è un bottone per azionarla ed è superfluo dirvi che c'era la coda per far schizzare l'acqua fuori dal tubo!
Minitalia
Non avevo mai visitato Minitalia e l'ho trovata bellissima nelle sue fedeli riproduzioni dei più bei monumenti del nostro paese.
Sparse nel percorso ci sono delle statue parlanti con alcuni dei personaggi che hanno fatto la nostra storia come Cavour, Grazia Deledda, Manzoni, D'Annunzio, Eduardo de Filippo e altri ancora che forniscono informazioni sul luogo o sulla loro vita.
Lungo tutta Minitalia si snoda la rete ferroviaria con treni in miniatura veramente funzionanti: io ho trovato quest'idea davvero molto carina e a Tito è piaciuto tantissimo veder passare i treni.
Inoltre è molto bello anche il giro in zattera sulle sue acque.
Le attrazioni
La attrazioni sono molte e divise per altezza. Noi non ne abbiamo fatte tantissime perché mio figlio non è molto coraggioso e non ho voluto forzarlo: se ci diceva che una giostra andava troppo in alto o troppo veloce per i suoi gusti, passavamo tranquillamente ad un'altra.
La sua preferita è stata senza dubbio quella delle ranocchie! Gli sono piaciuti molto anche i treni e le classiche giostre con i cavalli e gli animali marini.
La Fattoria
Abbiamo concluso la nostra giornata con la visita alla fattoria popolata dagli animali che tutti conosciamo come mucche, asini, galline, capre e maialini: un bel modo di terminare una giornata ricca di adrenalina rilassandosi un po' e di (ri)vedere da vicino gli animali che popolano anche le nostre cascine.

Purtoppo non abbiamo visitato alcune cose come il museo di Leonardo, l'acquario e il rettilario ma non escludiamo di farlo la prossima visita.
Concludo dicendovi che se postate una foto su Instagram e taggate Leolandia con @leolandia_m potete recarvi al punto info, mostrare la foto e ritirare un omaggio, carino no?
Non so se gli omaggi sono tutti uguali, a noi hanno dato questo block notes con la biro azzurra.
E voi siete già stati a Leolandia? Cosa vi è piaciuto di più?
Abbiamo acquistato i biglietti online con largo anticipo scegliendo la data e pagandoli davvero poco (mio marito ed io 13.50€ a testa e Tito con i suoi 98 cm ha pagato 12.50€).
Se avete remore nell'acquistare i biglietti in anticipo per timore del maltempo, sappiate che nel caso in cui piova per almeno 3 ore il giorno della data scelta, il parco offre la possibilità di un'altra entrata entro un mese.
Inoltre il biglietto preso online dà la possibilità di entrare gratuitamente il giorno successivo, basta recarsi al banco davanti alla giostra dei cavalli dopo le 14.00 presentando i propri biglietti: il personale scatta una foto abbinata ad ogni nominativo et voilà! entrata libera il giorno successivo.
Ma vediamo cosa si può fare a Leolandia!
Il mondo di Peppa Pig
Buona parte del primo giorno l'abbiamo trascorsa nel mondo di Peppa Pig.
La casa di Peppa, interamente visitabile, è la riproduzione esatta della casa che vediamo nel celebre cartone.
Ogni singolo oggetto è riprodotto nei minimi dettagli e rispecchia fedelmente la casa che ormai tutti conosciamo.
Fuori dalla casa di Peppa c'è la macchina di Papà Pig, le pozzanghere di fango con l'acqua zampillante, la torre del Castello Ventoso con Nonno Coniglio e il parco giochi di Peppa e George.
Poco distante c'è il cantiere del Signor Toro con i mattoni e i coni per i lavori in corso, la carriola e il martello pneumatico e pure la tubatura rotta da cui esce l'acqua: c'è un bottone per azionarla ed è superfluo dirvi che c'era la coda per far schizzare l'acqua fuori dal tubo!
Minitalia
Non avevo mai visitato Minitalia e l'ho trovata bellissima nelle sue fedeli riproduzioni dei più bei monumenti del nostro paese.
Sparse nel percorso ci sono delle statue parlanti con alcuni dei personaggi che hanno fatto la nostra storia come Cavour, Grazia Deledda, Manzoni, D'Annunzio, Eduardo de Filippo e altri ancora che forniscono informazioni sul luogo o sulla loro vita.
Lungo tutta Minitalia si snoda la rete ferroviaria con treni in miniatura veramente funzionanti: io ho trovato quest'idea davvero molto carina e a Tito è piaciuto tantissimo veder passare i treni.
Inoltre è molto bello anche il giro in zattera sulle sue acque.
Le attrazioni
La attrazioni sono molte e divise per altezza. Noi non ne abbiamo fatte tantissime perché mio figlio non è molto coraggioso e non ho voluto forzarlo: se ci diceva che una giostra andava troppo in alto o troppo veloce per i suoi gusti, passavamo tranquillamente ad un'altra.
La sua preferita è stata senza dubbio quella delle ranocchie! Gli sono piaciuti molto anche i treni e le classiche giostre con i cavalli e gli animali marini.
La Fattoria
Abbiamo concluso la nostra giornata con la visita alla fattoria popolata dagli animali che tutti conosciamo come mucche, asini, galline, capre e maialini: un bel modo di terminare una giornata ricca di adrenalina rilassandosi un po' e di (ri)vedere da vicino gli animali che popolano anche le nostre cascine.
Purtoppo non abbiamo visitato alcune cose come il museo di Leonardo, l'acquario e il rettilario ma non escludiamo di farlo la prossima visita.
Concludo dicendovi che se postate una foto su Instagram e taggate Leolandia con @leolandia_m potete recarvi al punto info, mostrare la foto e ritirare un omaggio, carino no?
Non so se gli omaggi sono tutti uguali, a noi hanno dato questo block notes con la biro azzurra.
E voi siete già stati a Leolandia? Cosa vi è piaciuto di più?
giovedì 30 aprile 2015
Giornate dei castelli aperti: approfittiamone!
Anche nel mese di maggio, la prima domenica del mese ricorre la giornata dei castelli aperti.
In cosa consiste questa iniziativa? Nella nostra zona della bassa bergamasca 7 comuni aprono le porte di castelli e palazzi ai visitatori con la possibilità di partecipare a visite guidate.
Noi abbiamo approfittato di questa bella iniziativa il mese scorso per il giorno di Pasquetta.
Era una bella giornata di sole e siamo andati al Castello di Malpaga dove abbiamo assistito alla rievocazione storica.
Inoltre c'era il giullare che intratteneva il pubblico, l'esposizione delle carrozze, la mostra mercato di Confagricoltura e i laboratori didattici per i bambini.
Quel giorno - come per tutte le giornate dei castelli aperti - era possibile fare un pic-nic nel fossato prenotandolo presso la Locanda oppure portandolo da casa e fare il giro in carrozza attorno al castello e al Borgo.
Noi non abbiamo fatto la visita guidata* ma siamo andati direttamente nell'aia ad ammirare carrozze e balle di fieno, a vedere il giullare e a fare attività presso il laboratorio didattico.
Perché portare i bambini a visitare un castello?
Io sono cresciuta in una città con una meravigliosa Rocca Sforzesca, per me il castello è una figura famigliare oltre che un luogo carico di poesia. Il castello inoltre è presente in molte fiabe classiche quindi già nel nostro immaginario fin da piccoli.
Portare un bambino al castello significa fargli vivere un pezzettino di fiaba, fargli fare un viaggio nel tempo fra merli e ponti levatoi, fossati e recinzioni, mura, affreschi e feritoie.
Quindi perchè non approfittare delle domeniche dei Castelli aperti?
QUI trovate la locandina dei castelli bergamaschi che aderiscono all'iniziativa fino al mese di luglio.
* Per ora niente visite guidate con Tito, si stufa molto facilmente,
Ma il mio intento da mamma amante dell'arte è quello di coinvolgerlo in questa mia passione e di portarlo a vedere mostre, musei e luoghi meravigliosi il prima possibile. L'ultima mia visita artistica risale ad Agosto 2011 alla Reggia di Caserta, qualche settimana prima di restare incinta...ce la faremo a riprendere questa buona abitudine?
martedì 30 settembre 2014
Fattorie didattiche e tuffi nel mais
Già da una decina d'anni la Regione Lombardia organizza, verso la fine di settembre, la giornata delle fattorie didattiche a porte aperte.
In cosa consiste questo appuntamento annuale? Si tratta di passare una giornata a contatto con la natura e gli animali, di conoscere come si svolge l'attività in un'azienda agricola partecipando anche a laboratori e osservando da vicino orti e coltivazioni.
Ovviamente il programma della giornata varia da fattoria a fattoria quindi io vi racconterò quello che abbiamo fatto noi presso la fattoria Le Risorgive.
Tito, come tutti i maschietti, ama i trattori alla follia quindi con sua grande gioia, la nostra prima attività è stata quella di salire sul carro del trattore e di fare il giro dell'azienda:
c'era inoltre la possibilità di tuffarsi in due piscine particolari, una di fieno e una di mais. Noi abbiamo scelto il mais...
...per proseguire con un bellissimo giro nella stalla dove abbiamo potuto vedere da vicino mucche, vitelli, pony, pecore, agnelli, conigli e pulcini che si potevano anche accarezzare.
Per la giornata a porte aperte era inoltre in programma vari laboratori, l'esibizione dei ragazzi a cavallo e il battesimo della sella, la pigiatura dell'uva con l'assaggio del mosto e nel pomeriggio c'erano gli arcieri.
La visita alla fattoria didattica è un'esperienza che consiglio vivamente per far avvicinare i bambini a questo mondo per loro un pò lontano, per poter conoscere da vicino gli animali che a volte vedono solo sui libri e per scoprire i rigogliosi orti.
Sembra una banalità ma non è così facile vedere da vicino questi animali se non si abita in campagna!
Noi ci siamo divertiti e fortunatamente ai bambini basta poco per passare una bella giornata, in questo caso si unisce anche un pò di cultura contadina che non guasta mai!
E voi siete mai stati in una fattoria didattica?


In cosa consiste questo appuntamento annuale? Si tratta di passare una giornata a contatto con la natura e gli animali, di conoscere come si svolge l'attività in un'azienda agricola partecipando anche a laboratori e osservando da vicino orti e coltivazioni.
Ovviamente il programma della giornata varia da fattoria a fattoria quindi io vi racconterò quello che abbiamo fatto noi presso la fattoria Le Risorgive.
Tito, come tutti i maschietti, ama i trattori alla follia quindi con sua grande gioia, la nostra prima attività è stata quella di salire sul carro del trattore e di fare il giro dell'azienda:
c'era inoltre la possibilità di tuffarsi in due piscine particolari, una di fieno e una di mais. Noi abbiamo scelto il mais...
...per proseguire con un bellissimo giro nella stalla dove abbiamo potuto vedere da vicino mucche, vitelli, pony, pecore, agnelli, conigli e pulcini che si potevano anche accarezzare.
Per la giornata a porte aperte era inoltre in programma vari laboratori, l'esibizione dei ragazzi a cavallo e il battesimo della sella, la pigiatura dell'uva con l'assaggio del mosto e nel pomeriggio c'erano gli arcieri.
La visita alla fattoria didattica è un'esperienza che consiglio vivamente per far avvicinare i bambini a questo mondo per loro un pò lontano, per poter conoscere da vicino gli animali che a volte vedono solo sui libri e per scoprire i rigogliosi orti.
Sembra una banalità ma non è così facile vedere da vicino questi animali se non si abita in campagna!
Noi ci siamo divertiti e fortunatamente ai bambini basta poco per passare una bella giornata, in questo caso si unisce anche un pò di cultura contadina che non guasta mai!
E voi siete mai stati in una fattoria didattica?
martedì 16 settembre 2014
Alla scoperta dei dinosauri al Parco della Preistoria
Ultimamente Tito è in super fissa per i dinosauri complice senza dubbio il cartone Il treno dei dinosauri su Rai Yoyo.
Sabato, approfittando della bellissima giornata quasi estiva, l'abbiamo portato al Parco della Preistoria a Rivolta d'Adda per farglieli conoscere un pò meglio.
Il parco si trova in una grande area naturale, il percorso si snoda attraverso il bosco dove si incontrano le ricostruzioni dei dinosauri (un pò datate ma affascinanti), degli animali preistorici e dei primi umanoidi. Ogni ricostruzione è accompagnata da un grande cartellone che fornisce la storia del dinosauro con informazioni sul periodo in cui ha vissuto, particolarità fisiche e alimentazione.
Le ricostruzioni sono tutte recintate tranne il brontosauro che troneggia indisturbato senza barriere e credo sia l'attrazione più amata di tutte perché è permesso studiarla da vicino.
Inoltre ci sono tanti animali in semi libertà ospitati in spazi davvero importanti e ben curati (anch'essi completi di tabella informativa), l'itinerario botanico con la spiegazione delle piante presenti nel parco, un labirinto e un piccolo museo paleontologico.
Se è vero che le ricostruzioni non sono nuovissime - tranne una aggiunta lo scorso anno , è anche vero che il parco è tenuto molto bene, pulito e con vari punti ristoro o per il picnic, le panchine su cui riposarsi lungo il tragitto non mancano ed è possibile anche fare il giro del parco col trenino.
Noi ci siamo divertiti e ci è bastata una mezza giornata per visitarlo, fermarci a mangiare e giocare sugli scivoli perché nemmeno qui mancano altalene, scivoli e giochi per i bambini.
Se anche voi avete bambini amanti dei dinosauri, questo parco fa per voi!
Sabato, approfittando della bellissima giornata quasi estiva, l'abbiamo portato al Parco della Preistoria a Rivolta d'Adda per farglieli conoscere un pò meglio.
Il parco si trova in una grande area naturale, il percorso si snoda attraverso il bosco dove si incontrano le ricostruzioni dei dinosauri (un pò datate ma affascinanti), degli animali preistorici e dei primi umanoidi. Ogni ricostruzione è accompagnata da un grande cartellone che fornisce la storia del dinosauro con informazioni sul periodo in cui ha vissuto, particolarità fisiche e alimentazione.
Le ricostruzioni sono tutte recintate tranne il brontosauro che troneggia indisturbato senza barriere e credo sia l'attrazione più amata di tutte perché è permesso studiarla da vicino.
Se è vero che le ricostruzioni non sono nuovissime - tranne una aggiunta lo scorso anno , è anche vero che il parco è tenuto molto bene, pulito e con vari punti ristoro o per il picnic, le panchine su cui riposarsi lungo il tragitto non mancano ed è possibile anche fare il giro del parco col trenino.
Noi ci siamo divertiti e ci è bastata una mezza giornata per visitarlo, fermarci a mangiare e giocare sugli scivoli perché nemmeno qui mancano altalene, scivoli e giochi per i bambini.
Se anche voi avete bambini amanti dei dinosauri, questo parco fa per voi!
martedì 5 agosto 2014
Mare al sapore di latte e banana
La scorsa settimana siamo stati nella nostra tanto amata Liguria, ogni anno cambiamo paese per scoprirla un pò tutta.
Fortunatamente abbiamo trovato 7 giorni di sole, siamo tornati pure un pò abbronzati (cosa difficile soprattutto per Tito e me mentre le origini abruzzesi di papà si notano già dopo un paio di giorni al sole).
Abbiamo scovato un piccolo albergo a gestione familiare all'ultimo secondo, un albergo a misura di bambino con poche camere e tanti bambini, e dopo qualche giorno ci conoscevamo già tutti.
Il mare era pulito ci siamo concessi tanti bagni, abbiamo fatto tantissimi giochi sulla sabbia (finché qualche infame non ci ha rubato secchiello, paletta e formine...te possino!!)... tutto bello e perfetto fino all'ora dei pasti.
Eh sì perché queste vacanze sono state caratterizzate da due sapori: latte e banana, ovvero le uniche cose che Tito mangiava schifando tutto il resto (budino e panna cotta a parte, ma sempre di latte si tratta).
L'unico pasto tranquillo della nostra giornata era la colazione: aveva il suo latte e i suoi biscotti ed era felice: niente capricci prima di entrare in sala, niente suppliche per scendere dal seggiolone, nessuna frase del tipo la pappa mi fa schifo.
All'inzio me la sono presa per il fatto che non volesse mangiare poi con mio marito abbiamo deciso di non dargli peso e di fargli mangiare quello che voleva con l'avviso che questa settimana di "sgarri" gli sarebbe dovuta bastare per le prossime 51.
Così almeno il clima era sereno e ci siamo goduti la nostra vacanza appieno tra spiaggia, passeggiate e baby dance: vi ho mai detto che Tito è un super ballerino?
Adesso aspetto i vostri di racconti di viaggio :-)
Fortunatamente abbiamo trovato 7 giorni di sole, siamo tornati pure un pò abbronzati (cosa difficile soprattutto per Tito e me mentre le origini abruzzesi di papà si notano già dopo un paio di giorni al sole).
Abbiamo scovato un piccolo albergo a gestione familiare all'ultimo secondo, un albergo a misura di bambino con poche camere e tanti bambini, e dopo qualche giorno ci conoscevamo già tutti.
Il mare era pulito ci siamo concessi tanti bagni, abbiamo fatto tantissimi giochi sulla sabbia (finché qualche infame non ci ha rubato secchiello, paletta e formine...te possino!!)... tutto bello e perfetto fino all'ora dei pasti.
L'unico pasto tranquillo della nostra giornata era la colazione: aveva il suo latte e i suoi biscotti ed era felice: niente capricci prima di entrare in sala, niente suppliche per scendere dal seggiolone, nessuna frase del tipo la pappa mi fa schifo.
All'inzio me la sono presa per il fatto che non volesse mangiare poi con mio marito abbiamo deciso di non dargli peso e di fargli mangiare quello che voleva con l'avviso che questa settimana di "sgarri" gli sarebbe dovuta bastare per le prossime 51.
Così almeno il clima era sereno e ci siamo goduti la nostra vacanza appieno tra spiaggia, passeggiate e baby dance: vi ho mai detto che Tito è un super ballerino?
Adesso aspetto i vostri di racconti di viaggio :-)
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